{"id":3260,"date":"2024-04-19T15:12:11","date_gmt":"2024-04-19T15:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/iismas.org\/sito\/?page_id=3260"},"modified":"2024-04-19T15:38:40","modified_gmt":"2024-04-19T15:38:40","slug":"covid-19-tra-mito-e-realta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iismas.org\/sito\/covid-19-tra-mito-e-realta\/","title":{"rendered":"COVID &#8211; 19 TRA MITO E REALTA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-3261\" src=\"https:\/\/iismas.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/covid-19-207x300.jpeg\" alt=\"covid 19\" width=\"280\" height=\"406\" \/><\/p>\n<h3><strong>Covid-19, Morrone: \u00abLa pandemia ha colpito di pi\u00f9 le persone impoverite. Ora tornare a un Ssn fondato sul territorio e sul sociale\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>Il Direttore dell\u2019IRCSS San Gallicano di Roma, ex direttore dell\u2019INMP, \u00e8 in libreria con il volume \u201cCovid-19 tra mito e realt\u00e0\u201d in cui sottolinea le conseguenze sociali della pandemia <a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/author\/cedrone\/\"><em>di Giovanni Cedrone<\/em><\/a><\/p>\n<p>\u00abQuesta pandemia ci ha mostrato un\u2019Italia simile alla tolda del Titanic: i passeggeri di terza classe sono annegati quasi tutti e quelli di prima classe si sono salvati quasi tutti\u00bb. Sono parole di <strong>Aldo Morrone<\/strong>, Direttore scientifico dell\u2019Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma e storico dirigente della sanit\u00e0 laziale e nazionale: ha diretto l\u2019Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della povert\u00e0 e da decenni si dedica alla salute dei migranti, dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei senzatetto.<\/p>\n<p>Ora in libreria \u00e8 uscita la sua ultima fatica, \u201c<strong>Covid-19 tra mito e realt\u00e0. Luci e ombre della pandemia che ha travolto il pianeta\u201d<\/strong>\u00a0(Armando editore), con prefazione di Walter Veltroni, un volume che oltre a raccogliere un anno di evidenze scientifiche sul Covid prova anche a spiegare quanti danni ha portato dal punto di vista sociale \u201cil virus delle diseguaglianze\u201d, che ha colpito di pi\u00f9 soprattutto gli strati pi\u00f9 poveri della popolazione mondiale. \u00abNon \u00e8 vero che di fronte alla malattia siamo tutti uguali \u2013 scrive Morrone -. Non lo siamo mai stati. Non \u00e8 vero che corriamo tutti gli stessi rischi e abbiamo le stesse opportunit\u00e0 di curarci\u00bb. Un ragionamento, quello di Morrone, che fa riferimento in primis alle persone pi\u00f9 fragili da un punto di vista sanitario e sociale: anziani, bambini, precari, senza fissa dimora, donne, migranti. Ma anche ai paesi del terzo mondo dove, nonostante la pandemia, guerre e violenze non si sono fermate: come in Etiopia, dove Morrone da anni cura i malati nella regione del Tigray oggi sconvolta da un conflitto che sta provocando stragi di civili ed esodi di massa.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato un anno difficile, doloroso che ci ha visto rimettere in discussione il ruolo della medicina, della scienza, della politica\u00bb, spiega Morrone a\u00a0<em>Sanit\u00e0 Informazione<\/em>. E continua: \u00abLa categoria pi\u00f9 colpita dalla pandemia \u00e8 quella delle\u00a0<strong>persone impoverite<\/strong>, che hanno avuto un tracollo economico. Io faccio il medico e ricercatore, dirigo un istituto scientifico e mi rendo conto che c\u2019\u00e8 una difficolt\u00e0 per le persone pi\u00f9 impoverite sul piano economico e culturale ad essere curate presto e bene. Siamo riusciti a creare un Servizio sanitario eccezionale nel 1978, solidale, universale e gratuito.\u00a0<strong>In realt\u00e0 oggi chi ha pi\u00f9 soldi pu\u00f2 curarsi<\/strong>\u00a0non dico meglio ma certamente prima. La pandemia ha sconfitto soprattutto le persone pi\u00f9 deboli, che si sono ritrovate in una situazione difficile. Con il vaccino abbiamo vaccinato le persone ultraottantenni, gli operatori sanitari e gli ospiti delle RSA. Ma poi c\u2019\u00e8 una categoria che viene definita \u2018altro\u2019 e in questo \u2018altro\u2019 c\u2019\u00e8 stato di tutto: sono quelli capaci di farsi somministrare il vaccino senza averne diritto. Un\u2019ulteriore diseguaglianza\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Il confronto con le pandemie del passato<\/strong><\/h4>\n<p>La pandemia, certo, non \u00e8 arrivata inaspettata. Lo\u00a0<em>spillover<\/em>, il passaggio di specie, era atteso da decenni. Morrone ripercorre nel libro le epidemie e le pandemie del passato, dalla spagnola all\u2019AIDS. \u00abQuesta pandemia da Covid ha coinvolto tutto il mondo. Si \u00e8 capito subito che era coinvolto l\u2019intero pianeta e quindi c\u2019\u00e8 necessit\u00e0 di una risposta da parte di tutto il mondo. In passato altre epidemie sono state percepite come attinenti solo al mondo occidentale. E poi l\u2019impatto del Covid-19 \u00e8 in un mondo molto pi\u00f9 interconnesso rispetto alla spagnola\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Lo lotta alle fake news<\/strong><\/h4>\n<p>Il passaggio da pandemia a infodemia \u00e8 stato quasi immediato. La battaglia contro la disinformazione \u00e8 ancora in corso e Morrone elenca nel libro le principali\u00a0<em>fake news<\/em>\u00a0circolate in questo anno pandemico: ne ha\u00a0<strong>rendicontate ben 70<\/strong>, da \u201c<a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/bollettino-del-ministero\/covid-19-la-barba-puo-diminuire-lefficacia-delle-mascherine\/\">la barba espone a un maggior rischio di infettarsi<\/a>\u201d a falsi miti come \u201cil Covid non \u00e8 peggio di un\u2019influenza\u201d. \u00abIl virus creato artificialmente \u00e8 la\u00a0<em>fake news<\/em>\u00a0che ancora oggi trova pi\u00f9 adepti. E anche l\u2019idea che il virus sia tutto un meccanismo per togliere la libert\u00e0 da parte dei grandi poteri. Anche l\u2019idea che la mascherina non serva a nulla \u00e8 tra le pi\u00f9 pericolose\u00bb, sottolinea Morrone che poi difende invece le scuole dall\u2019accusa di essere dei \u201cmoltiplicatori di contagio\u201d: \u00abIntanto la diffusione che il contagio tra gli studenti \u00e8 il pi\u00f9 basso di tutte le categorie. Sappiamo che i ragazzi si difendono molto meglio dall\u2019infezione. Il rischio maggiore poteva essere il contagio dei docenti. Per questo si \u00e8 deciso di vaccinare gli insegnanti. La scuola \u00e8 il luogo prioritario per combattere la pandemia attraverso formazione, informazione e studio. \u00c8 stato dimostrato che le persone laureate vivono pi\u00f9 a lungo e meglio delle persone analfabete. Questo \u00e8 un dato scientifico acquisito globalmente. Se noi chiudiamo la scuola \u00e8 finita\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Come sar\u00e0 il Ssn del futuro<\/strong><\/h4>\n<p>Infine, il Direttore scientifico del San Gallicano prova a tracciare la sua ricetta per la trasformazione del Servizio Sanitario. Nel volume, non risparmia critiche ad anni di tagli e a una politica \u201cche ha provato a distruggere il SSN in nome del pareggio di bilancio\u201d. \u00abLa cosa di cui sono particolarmente orgoglioso \u00e8 che siamo riusciti a convincere il Cts a vaccinare le persone malate e fragili colpite da malattie pi\u00f9 complesse: oncologiche, cardiologiche, neurologiche, ematologiche, ecc \u2013 spiega Morrone -. Siamo riusciti a fare in modo che queste persone individuate nella tabella come estremamente vulnerabili potessero ricevere il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sanitainformazione.it\/salute\/ema-su-jj-vaccino-sicuro-trombosi-molto-rare-nel-foglietto-illustrativo\/\">vaccino<\/a>\u00a0immediatamente. Nel nostro istituto abbiamo vaccinato\u00a0<strong>oltre 2mila persone<\/strong>\u00a0appartenenti a queste categorie. Il contagio in queste categorie determina il 50% in pi\u00f9 di rischio di morire rispetto ad altri soggetti. Il Ssn ha retto bene nonostante i tagli portati avanti da dieci anni che hanno in gran parte distrutto le sue professionalit\u00e0. Io spero che non si torni a prima ma si investa sul servizio socio\u2013sanitario e quindi recuperare quelle che erano le caratteristiche delle Usl. Quando nel 1978 fu creato il Ssn c\u2019erano le Usl, \u201cUnit\u00e0 socio-sanitarie locali\u201d. Poi abbiamo tolto il \u2018socio\u2019 e divennero \u201cUnit\u00e0 sanitarie locali\u201d. Infine sono diventate \u201cAsl, Aziende sanitarie locali\u201d. Il coinvolgimento sociale \u00e8 elemento determinante della salute: il contesto lavorativo, della casa, dell\u2019alimentazione, della scuola, dell\u2019istruzione va recuperato all\u2019interno di un\u2019ottica in cui la\u00a0<strong>medicina territoriale<\/strong>\u00a0acquisti un ruolo importante. Abbiamo chiuso i consultori materno-infantili, abbiamo creato una sanit\u00e0 con grandi ospedali che sono fondamentali anche per la ricerca scientifica. Abbiamo bisogno di una medicina territoriale legata alla realt\u00e0 delle persone. Penso, ad esempio, alla medicina scolastica, in fabbrica, nelle aziende. Se noi recuperiamo tutto questo la pandemia non sar\u00e0 passata invano. Non ci saranno soltanto macerie ma opportunit\u00e0 di ricostruire un servizio socio-sanitario attento alla qualit\u00e0 della salute delle persone piuttosto che limitarsi ad erogare prestazioni sanitarie\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Covid-19, Morrone: \u00abLa pandemia ha colpito di pi\u00f9 le persone impoverite. 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