{"id":1066,"date":"2017-09-01T10:07:19","date_gmt":"2017-09-01T10:07:19","guid":{"rendered":"https:\/\/iismas.org\/sito\/?p=1066"},"modified":"2023-06-21T10:30:19","modified_gmt":"2023-06-21T10:30:19","slug":"promozione-della-salute-materna-e-infantile-a-livello-territoriale-in-tigray-etiopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iismas.org\/sito\/promozione-della-salute-materna-e-infantile-a-livello-territoriale-in-tigray-etiopia\/","title":{"rendered":"Promozione della salute materna e infantile a livello territoriale in Tigray \u2013 Etiopia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1066\" class=\"elementor elementor-1066\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1235c56 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1235c56\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-69940aa\" data-id=\"69940aa\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-beb53f3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"beb53f3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.13.1 - 09-05-2023 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#69727d;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#69727d;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p><em><strong>&#8220;Progetto con il sostegno dell&#8217;Otto per Mille della Tavola Valdese&#8221;<\/strong><\/em><\/p><p><b>OBIETTIVO GENERALE<\/b><\/p><p>Promozione della salute materna e infantile delle donne partorienti presso gli Health Center della Woreda TIA\/ADYABO in Tigray (Etiopia).<\/p><p><b>Il contesto<\/b><\/p><p>La finalit\u00e0 principale del progetto prevede di concentrare le azioni nella regione del Tigray sostenendo lo sforzo messo in atto dalle autorit\u00e0 sanitarie locali (Tigray Regional Health Bureau) e dai centri ospedalieri per migliorare l\u2019assistenza sanitaria specializzata alle partorienti a livello territoriale (Health Center).<\/p><p>In ogni Health Center ci sono mediamente una ostetrica, un health officer e 2 Health Extention Workers. Queste strutture forniscono un\u2019assistenza di primo livello sul territorio, evitando che i pazienti affluiscano tutti nei pochi posti letto disponibili negli ospedali, per patologie che non ne richiedano l\u2019utilizzo. Comprendono ambulatori medici, servizio Maternit\u00e0 con sala parto, laboratorio analisi e farmacia. Ogni Health Center offre le sue prestazioni mediamente a 25.000 abitanti.<\/p><p>La gestione degli Health Centers \u00e8 condivisa dal Tigray Regional Health Bureau con le autorit\u00e0 locali della Woreda (unit\u00e0 amministrativa locale) al fine di coinvolgere la comunit\u00e0 locale nelle attivit\u00e0 di promozione della salute della popolazione.<\/p><p>La Woreda TIA\/ADYABO comprende 8 Health Centers: SHIRARO, ADI\/HAGRAY, Z\/GEDENA, AD\/AWALA, GEMHALO, MYUKULI, ADEMITI, BADME.<\/p><p>Tutti questi Health Centers sono collegati all\u2019Ospedale Maiani di Sheraro, a cui vengono inviate tutte le emergenze.<\/p><p><b>Strategia dell\u2019intervento<\/b><\/p><p>Nei villaggi che fanno riferimento agli Health centers di ADI\/HAGRAY, Z\/GEDENA, i trasporti sono molto difficili, nella stagione delle piogge impossibili e l\u2019unico spostamento praticabile dalle case isolate \u00e8 camminare per sentieri e campi, e solo di giorno perch\u00e9 di notte vi \u00e8 il pericolo presentato dagli animali predatori. Non esistono strade, nemmeno piste battute percorribili da mezzi, e spesso l\u2019unico strumento di trasporto utilizzabile \u00e8 una barella portata a spalle dai giovani dei villaggi.\u00a0 Mezzi, questi ultimi, comunque non disponibili per le capanne isolate.<\/p><p>Per le donne in stato di gravidanza \u00e8 dunque abituale partorire a casa, aiutate eventualmente da altre donne anziane, alcune individuate come levatrici tradizionali.\u00a0 Il parto in casa diventa drammatico in caso di complicanze per la madre e il nascituro, e le statistiche hanno evidenziato come il parto in casa rappresenti la causa principale della mortalit\u00e0 per donne e bambini, mentre \u00e8 calata in presenza di assistenza medica professionale. Il Ministero della Sanit\u00e0 Etiope ha investito in campagne capillari per spiegare alla popolazione quanto sia necessario per la salute della donna e del bambino recarsi nei Centri della salute pi\u00f9 vicini per avere assistenza, soprattutto in caso di gravidanza con complicanze. Gli Health Centers sono organizzati per supportare le donne al momento del parto, e per un eventuale trasporto d\u2019urgenza con ambulanza all\u2019ospedale zonale (ad esempio se necessita un parto cesareo, o se si presentano gravi sofferenze per il neonato).\u00a0<\/p><p>Un ulteriore problema \u00e8 rappresentato dal fatto che le donne non possono abbandonare la famiglia, il lavoro domestico e far mancare il loro contributo nei campi e con il bestiame per lunghi periodi. Spesso non sanno a chi lasciare i bambini piccoli \u2013 magari ancora in fase di allattamento \u2013 e vi \u00e8 una resistenza culturale a rivolgersi alle opportunit\u00e0 offerte dai servizi sanitari pubblici, temendo una medicalizzazione a lungo termine e una spersonalizzazione del parto all\u2019interno di tradizioni e riti. Ad esempio non \u00e8 ammissibile che subito dopo il parto non avvenga il rito del \u201cGe-at\u201d, porridge cucinato alla maniera locale e che deve essere consumato immediatamente.<\/p><p>Infine esiste il problema delle gravidanze di adolescenti, che necessitano di essere seguite con una particolare attenzione. Il territorio in cui si svolge il progetto \u00e8 una zona di confine con l\u2019Eritrea, completamente militarizzata, e spesso si registrano gravidanze precoci dovute a rapporti occasionali, se non a violenze sessuali. In questi casi le ragazze possono essere emarginate dal villaggio e non seguite dovutamente all\u2019interno del contesto familiare e sociale.<\/p><p>Da queste constatazione, e soprattutto dalla ferma volont\u00e0 di abbattere la mortalit\u00e0 materna e neonatale, \u00e8 nata da parte delle Autorit\u00e0 sanitarie nazionali \u2013 e a ricaduta locali &#8211; la concezione di una proposta per il parto \u201cMother friendly\u201d. Obiettivo: conciliare il diritto alla salute con il rispetto delle tradizioni e degli obblighi familiari. Se non sono le donne ad andare ai servizi sanitari, sar\u00e0 l\u2019offerta dei servizi sanitari a venire incontro alle donne, alle loro esigenze, alla loro sensibilit\u00e0 e volont\u00e0 di viversi il parto e il post-parto nel pieno rispetto delle millenarie tradizioni. Senza per questo mettere a repentaglio la vita loro e dei neonati.<\/p><p>La proposta consiste nella realizzazione di \u201c<b>Maternity Waiting Home<\/b>\u201d, ossia \u201c<b>Case di attesa per la maternit\u00e0<\/b>\u201d, una opportunit\u00e0 per recarsi nei Centri sanitari dislocati sul territorio nella fase conclusiva della gravidanza, abbattendo il rischio di complicanze e non ritardando un eventuale necessario ricovero nell\u2019Ospedale di zona, ossia il Maiani General Hospital di Shiraro. L\u2019Ospedale di riferimento \u00e8 perfettamente attrezzato per affrontare emergenze, grazie ai precedenti progetti finanziati dall\u20198 per mille della Tavola Valdese, ossia il\u00a0<b>rafforzamento del servizio maternit\u00e0 e la realizzazione del reparto di neonatologia\/pediatria<\/b>\u00a0in precedenza inesistente. Anche lo staff dell\u2019Ospedale ha potuto accrescere le proprie competenze e costruire un lavoro di rete con il personale sanitario degli Health Centers grazie alla formazione effettuata con il\u00a0<b>progetto 8 per Mille della tavola Valdese 2015.<\/b><\/p><p>Le case ospiteranno le donne nei giorni \u2013 o settimane, secondo i casi &#8211; prima del parto, affinch\u00e9 siano assistite e soccorse tempestivamente in caso di emergenza ostetrica.\u00a0\u00a0 Le \u201cMaternity Waiting Home\u201d garantiranno cos\u00ec un parto sicuro.<\/p><p>Le \u201cMaternity Waiting Home\u201d vogliono essere anche altro: un luogo sociale di supporto, di sostegno e di confronto, proponendo formazione mirata e gruppi di informazione e di condivisione per favorire durante tutto il percorso della gravidanza la consapevolezza e la serenit\u00e0 prima che il travaglio inizi. Si intende infine proporre un servizio sperimentale di prevenzione per le gravidanze a rischio identificate nelle zone rurali e remote.<\/p><p><b>DURATA \u00a0DEL PROGETTO<\/b>: \u00a0Settembre 2017\u2013Aprile 2020<\/p><p><b>PARTNERS<\/b>:Tigray Regional Health Bureau; \u00a0Tigray Italian Human Development Association (TIHDA)<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Progetto con il sostegno dell&#8217;Otto per Mille della Tavola Valdese&#8221; OBIETTIVO GENERALE Promozione della salute materna e infantile delle donne partorienti presso gli Health Center della Woreda TIA\/ADYABO in Tigray (Etiopia). 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