{"id":2342,"date":"2010-03-22T10:12:15","date_gmt":"2010-03-22T10:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/iismas.org\/sito\/?p=2342"},"modified":"2023-06-16T14:33:53","modified_gmt":"2023-06-16T14:33:53","slug":"manuale-di-alimentazione-transculturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iismas.org\/sito\/manuale-di-alimentazione-transculturale\/","title":{"rendered":"Manuale di Alimentazione Transculturale"},"content":{"rendered":"<div class=\"attribute-header\">\n<h3><strong>Tradizioni alimentari in valigia<\/strong><\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"main-content-block\">\n<div class=\"lft_side\">\n<div class=\"attribute-image\">\n<div class=\"img_frame\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2210\" src=\"https:\/\/iismas.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Manuale-di-Alimentazione-Transculturale_large-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/iismas.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Manuale-di-Alimentazione-Transculturale_large-212x300.jpg 212w, https:\/\/iismas.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Manuale-di-Alimentazione-Transculturale_large.jpg 290w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"rgt_side\">\n<div class=\"date\">\n<p class=\"month\"><i>Morrone A., Scardella P., Piombo L.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"attribute-long\">\n<p>\u00a0<b>Manuale di Alimentazione Transculturale<\/b><br \/>\nGruppo Editoriale Editeam<br \/>\nMarzo 2010<\/p>\n<p><b>Presentazione del libro<\/b><\/p>\n<p>Il testo proposto vuole essere un contributo alla conoscenza delle tematiche relative all\u2019alimentazione nelle diverse culture, sia da un punto di vista biologico che antropologico-culturale.<br \/>\nL\u2019alimentazione transculturale, oggi di grande attualit\u00e0 nel nuovo panorama sociale del nostro Paese come di molti altri Paesi occidentali, richiede approfondimenti e riflessioni che devono necessariamente coinvolgere medici, biologi, antropologi, psicologi, insegnanti e tutte le categorie professionali che a vario titolo operano nel campo dell\u2019educazione alimentare e della cura e accoglienza delle persone immigrate.<br \/>\nQualunque siano le motivazioni che spingono un individuo ad abbandonare il Paese di origine, i propri affetti, la propria posizione o ruolo sociale, il processo migratorio \u00e8 sempre qualcosa di traumatico, dovuto alla privazione da tutto quello che, fino al momento della partenza, veniva considerato il proprio \u201cuniverso culturale\u201d.<\/p>\n<p>Tra tutte le componenti che accrescono le difficolt\u00e0 di adattamento, una posizione fondamentale \u00e8 occupata dalle differenze nelle abitudini alimentari tra il Paese d\u2019origine ed il Paese ospitante. Il cambiamento pi\u00f9 immediato ed evidente tra quelli indotti dal processo migratorio \u00e8 senz\u2019altro quello alimentare ed i \u201csapori di casa\u201d costituiscono una eredit\u00e0 culturale pregnante che contribuisce a livello personale, intimo ad accrescere il ricordo e ad attutire l\u2019inesorabile cambiamento dell\u2019esistenza in atto.<br \/>\nIl cibo si comporta, quindi, come un vero e proprio strumento di riappropriazione d\u2019identit\u00e0, nel momento in cui questa venga a mancare: \u00e8 il ponte verso la terra di origine, verso i propri affetti ed i propri luoghi. Inoltre, nei Paesi di accoglienza, si assiste sempre pi\u00f9 frequentemente alle cosiddette \u201cpatologie da importazione\u201d, cio\u00e8 quelle malattie assenti o attualmente poco diffuse in Italia, ma frequenti nei Paesi d\u2019origine e, successivamente, alle \u201cpatologie da adattamento\u201d legate al particolare significato che l\u2019esperienza della migrazione assume nella vita di una persona. Tale esperienza \u00e8 talmente importante che in letteratura si parla di \u201cshock culturale\u201d che pu\u00f2 dare esito a vere e proprie malattie psico-somatiche e\/o a condizioni patologiche dovute alla transizione tra cultura, stili di vita e abitudini alimentari diverse.<br \/>\nPur tenendo presente che la popolazione immigrata \u00e8 tendenzialmente sana, sia in relazione all\u2019et\u00e0 (si tratta soprattutto di giovani adulti), che per una sorta di selezione naturale dei soggetti in migliori condizioni psico-fisiche per l\u2019esperienza migratoria (\u201ceffetto migrante sano\u201d), le persone immigrate possono essere esposte a rischio di malnutrizione, definita \u201cacuta\u201d in seguito a viaggi lunghi ed estremamente disagiati o \u201ccronica\u201d dovuta ad un basso livello di reddito che rende difficile un\u2019alimentazione quotidiana variata ed equilibrata. Inoltre, l\u2019ambiente-alimentazione esercita, come \u00e8 noto, una sensibile influenza sull\u2019equilibrio psico-fisico del soggetto immigrato e molti studi hanno dimostrato come malnutrizione e\/o denutrizione, unite a stress psicologico e povert\u00e0 possono talvolta portare ad un abbassamento delle difese immunitarie.<\/p>\n<p>Un altro elemento che caratterizza il nuovo panorama sociale e culturale di molti Paesi, dove la migrazione \u00e8 diventata un fenomeno strutturale, \u00e8 il pluralismo religioso ed una componente fondamentale dell\u2019universo religioso sono proprio i regimi dietetici: tutte le religioni, in tutti i tempi, hanno sempre sentito la necessit\u00e0 di elaborare delle regole, senza le quali il rapporto con il \u201cdivino\u201d sarebbe precluso. I divieti alimentari, in particolare, definiscono frontiere culturali e rafforzano l\u2019identit\u00e0 del gruppo.<br \/>\nL\u2019alimentazione transculturale \u00e8 oggi, quindi, una realt\u00e0, non solo per la presenza di molte persone straniere in Italia, ma anche per la diffusione dei cosiddetti ethnic food, alimenti originari di Paesi diversi dall\u2019home market e che contribuiscono ad una cultura alimentare diversa dalla tradizione del Paese ospitante.<\/p>\n<p>Negli anni dei primi flussi migratori in Italia (anni \u201880), questi \u201cnuovi\u201d alimenti erano disponibili solo in pochi mercati rionali o in piccoli negozi specializzati ed erano soprattutto le persone immigrate che provvedevano ad un\u2019alimentazione tradizionale della comunit\u00e0 di appartenenza, portando nei loro viaggi (o facendosi inviare dai familiari rimasti nel Paese di origine) ingredienti importanti, come cereali, legumi, salse e spezie.<br \/>\nSuccessivamente, con l\u2019intensificarsi dei fenomeni migratori, con l\u2019adattamento delle persone immigrate al nuovo contesto territoriale e l\u2019instaurarsi di rapporti di integrazione (o meglio di interazione) tra comunit\u00e0 straniere e residenti italiani, i \u201cnuovi\u201d alimenti si sono notevolmente diffusi ed il prodotto \u201cetnico\u201d viene richiesto non solo dalla comunit\u00e0 di appartenenza, ma \u00e8 apprezzato anche dalla comunit\u00e0 ospite, soprattutto nelle grandi citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il rapporto tra italiani e stranieri, al 2009, \u00e8 di 1 a 14, ossia ogni 14 italiani vi \u00e8 un cittadino immigrato, ma questo rapporto \u00e8 destinato ad aumentare rapidamente nei prossimi anni: quella che si prefigura \u00e8 quindi, una nuova Italia nella quale le persone immigrate portano insieme alle loro storie di vita e alle loro speranze, la loro identit\u00e0, la loro cultura, i sapori e i colori delle loro abitudini alimentari.<\/p>\n<p>A partire da una breve analisi teorica sulle dinamiche dei flussi migratori in Italia negli ultimi venti anni, sull\u2019importanza del ruolo dell\u2019alimentazione nel fenomeno migratorio e sulle problematiche relative ai \u201cnuovi\u201d alimenti, saranno descritti nel libro i modelli di consumo alimentare dei diversi Paesi, accompagnati da indicazioni sull\u2019educazione alimentare nel rispetto delle tradizioni di origine.<br \/>\nTale analisi sar\u00e0 svolta descrivendo l\u2019alimentazione sia per grandi aree geografiche (America Latina, Est Europa, Estremo Oriente, Nord Africa, Africa Centrale e Sub-Sahariana), che attraverso focus specifici sui Paesi con il pi\u00f9 alto numero di presenze di persone immigrate nel territorio italiano.<br \/>\nIl libro consentir\u00e0 a medici e professionisti di maturare conoscenze riguardanti gli approfondimenti teorici degli argomenti proposti, accompagnati da un\u2019originalit\u00e0 didattica dovuta all\u2019esposizione di esperienze direttamente svolte dagli autori.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tradizioni alimentari in valigia Morrone A., Scardella P., Piombo L. \u00a0Manuale di Alimentazione Transculturale Gruppo Editoriale Editeam Marzo 2010 Presentazione del libro Il testo proposto vuole essere un contributo alla conoscenza delle tematiche relative all\u2019alimentazione nelle diverse culture, sia da un punto di vista biologico che antropologico-culturale. 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