{"id":2406,"date":"2004-06-29T10:53:55","date_gmt":"2004-06-29T10:53:55","guid":{"rendered":"https:\/\/iismas.org\/sito\/?p=2406"},"modified":"2023-06-16T14:42:39","modified_gmt":"2023-06-16T14:42:39","slug":"corpi-e-simboli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iismas.org\/sito\/corpi-e-simboli\/","title":{"rendered":"Corpi e simboli"},"content":{"rendered":"<div class=\"attribute-header\">\n<h3><strong>A. Morrone, P. Vulpiani &#8211; Immigrazione sessualit\u00e0 e mutilazioni genitali femminili in Europa &#8211; Armando Editore, Roma 2004<\/strong><\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"main-content-block\">\n<div class=\"lft_side\">\n<div class=\"attribute-image\">\n<div class=\"img_frame\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2229\" src=\"https:\/\/iismas.org\/sito\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Corpi-e-simboli_large.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"178\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"rgt_side\">\n<div class=\"date\"><\/div>\n<div class=\"attribute-long\">\n<p>Questo volume vuole condividere, con un pubblico pi\u00f9 ampio, alcune riflessioni avviate a livello europeo nell&#8217;ambito di una attivit\u00e0 di ricerca e formazione sul fenomeno delle mutilazioni genitali femminili, promossa dal Comune di Roma nel quadro del progetto europeo Daphne \u201cStop alle mutilazioni genitali femminili: una strategia europea\u201d di cui il Comune di Roma \u00e8 coordinatore attraverso il Dipartimento XVIII \u201cSicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Il Dipartimento in questi anni ha avviato una riflessione sulla necessit\u00e0 di identificare linee guida per una prevenzione delle mutilazioni genitali attraverso una attivit\u00e0 di ricerca, di scambio informativo, formazione e sensibilizzazione a livello europeo.<\/p>\n<p>L&#8217;Assessorato alle Politiche della Sicurezza e il Dipartimento XVIII \u201cSicurezza\u201d sono in prima linea per la promozione della sicurezza nella citt\u00e0 di Roma, una delle principali capitali europee. La nostra accezione al tema della Sicurezza \u00e8 ampia, e fondata sulla tutela dei diritti individuali e sulla partecipazione attiva delle comunit\u00e0 locali, dei cittadini, che sono i veri protagonisti del miglioramento della qualit\u00e0 urbana.<\/p>\n<p>In questo mandato l&#8217;Assessorato ed il Dipartimento hanno voluto non prescindere da quelli che sono i nuovi cittadini stranieri, uomini e donne aventi diritti e doveri alla stessa stregua dei cittadini romani autoctoni. Le comunit\u00e0 immigrate rappresentano una fetta di popolazione urbana sempre pi\u00f9 significativa e a loro ci rivolgiamo con particolare attenzione per la prevenzione di quei conflitti sociali che una carente politica di accoglienza pu\u00f2 determinare.<\/p>\n<p>Il Comune di Roma rappresenta vecchi e nuovi cittadini, ne cura gli interessi, ne promuove il progresso e ne salvaguarda la qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Per questo motivo non potevamo esimerci da una riflessione e una pianificazione di strategie per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili, un dramma che interessa 130 milioni di donne nel mondo.<\/p>\n<p>I flussi migratori che interessano l&#8217;Italia ed in particolare la sua capitale ripropongono alcuni elementi di questo dramma e obbligano ad elaborare risposte efficaci e culturalmente orientate.<\/p>\n<p>La persistenza di queste pratiche dall&#8217;epoca pre-cristiana e pre-islamica fa capire la complessit\u00e0 di motivazioni culturali derivate da un imperativo etico ancestrale che ne perpetua l&#8217;esistenza. Produrre mutamenti nel campo delle mutilazioni genitali \u00e8 una sfida che nella tradizione degli interventi sociali e socio-sanitari ha gi\u00e0 determinato insuccessi, dai quali possono essere colte strategie efficaci per la pianificazione di un cos\u00ec arduo ma inevitabile cambiamento culturale.<\/p>\n<p>La stretta collaborazione tra i partners di questo progetto Daphne di tre Paesi, Svezia, Spagna e Italia, di cui il Comune di Roma \u00e8 il capofila, mette in rete istituzioni pubbliche di intervento sociale, centri di ricerca, strutture medico-sanitarie di servizio e realt\u00e0 specializzate nella formazione e nella comunicazione interculturale, una sinergia interdisciplinare che offre valide potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>Attraverso questo progetto molto \u00e8 stato fatto per fornire dati ed analisi del fenomeno delle mutilazioni genitali femminili, della sua diffusione, delle motivazioni e conseguenze subite dalle vittime; della sua quantificazione su realt\u00e0 territoriali urbane; dell&#8217;identificazione di metodologie e pratiche di prevenzione e di sostegno alle vittime a partire da positive esperienze emerse a livello europeo e nei Paesi in via di sviluppo in cui tali pratiche sono pi\u00f9 presenti. Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata alla preparazione e implementazione di moduli formativi e modelli comunicativi interculturali per personale educativo, medico-sanitario, servizi sociali e figure chiave delle comunit\u00e0 di immigrate pi\u00f9 coinvolte in tali pratiche.<\/p>\n<p>La diffusione delle pratiche di mutilazione genitale femminile \u00e8 stata riscontrata e pubblicamente denunciata spesso dai partners sanitari del progetto nella loro attivit\u00e0 sanitaria per le immigrate provenienti dai Paesi in cui tali p0ratiche sono diffuse. E&#8217; chiaro che si rende quanto mai necessaria una maggiore conoscenza della realt\u00e0 delle mutilazioni genitali femminili all&#8217;interno dei vecchi e nuovi rapporti di identit\u00e0 e di valori culturali di cui sono portatrici le nuove generazioni di immigrate.<\/p>\n<p>La collaborazione interistituzionale offerta da questo progetto Daphne sta fornendo alcune piste su cui lavorare, a partire dalla valorizzazione di strategie europee positive di prevenzione delle mutilazioni genitali.<\/p>\n<p>Obiettivo di questo volume \u00e8 quello di proporre chiavi di lettura, approfondimenti tematici, percorsi positivi, idee innovative e scelte di campo concrete per una eradicazione del problema delle mutilazioni dei genitali femminili.<\/p>\n<p>Si tratta di strumenti utili per chi, operatore sociale, medico, docente, studente, comunicatore, voglia raccogliere contenuti tematici e proposte strategiche di intervento contro il rischio di escissione o infibulazione, per contribuire al comune obiettivo di garantire alle nuove generazioni di immigrate in Europa un futuro al riparo dalle sofferenze che a volte, non volendo, la tradizione lascia in eredit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Direttore del Dipartimento XVIII del Comune di Roma<\/p>\n<p>Gian Carlo Noris<\/p>\n<p><b>Sommario<\/b><\/p>\n<p>Premessa<\/p>\n<p>GIAN CARLO NORIS<\/p>\n<p>Introduzione<\/p>\n<p>ALDO MORRONE E PIETRO VULPIANI<\/p>\n<p><b>PARTE PRIMA: PROBLEMI<\/b><\/p>\n<p>Mutilazioni genitali femminili: un problema nuovo e antico<\/p>\n<p>ALDO MORRONE E GENNARO FRANCO<\/p>\n<p>Modificazioni dei genitali femminili in Europa: significati, ideologie e cambiamenti culturali<\/p>\n<p>PIETRO VULPIANI<\/p>\n<p>Mutilazioni genitali femminili tra le donne immigrate nei Paesi occidentali: le stime del rischio sono attendibili?<\/p>\n<p>SARA JOHNSDOTTER<\/p>\n<p>Le modificazioni dei genitali femminili: aspetti giuridici<\/p>\n<p>ANNA NOVARA<\/p>\n<p>Le mutilazioni genitali femminili e la sharia<\/p>\n<p>DEBORAH SCOLART<\/p>\n<p><b>PARTE SECONDA : PASSATO E PRESENTE<\/b><\/p>\n<p>Alle radici delle modificazioni etniche dei genitali femminili<\/p>\n<p>PIA GRASSIVARO GALLO E FRANCO VIVIANI<\/p>\n<p>La psicologia delle modificazioni genitali femminili<\/p>\n<p>PIA GRASSIVARO GALLO E ELISABETTA VILLA<\/p>\n<p>Tra storia e pregiudizio<\/p>\n<p>ALDO MORRONE E GENNARO FRANCO<\/p>\n<p><b>PARTE TERZA : ESPERIENZE DI RICERCA<\/b><\/p>\n<p>Percezioni, processi e cambiamenti nelle MGF: operatori sanitari e comunit\u00e0 straniere in Spagna<\/p>\n<p>LAURA MASCARELLA<\/p>\n<p>Esperienza e conoscenza delle mutilazioni genitali femminili tra gli operatori sanitari svedesi<\/p>\n<p>LEILA TAMADDON, SARA JOHNSDOTTER, JERKER LILJESTRAND, BRIGITTA ESS\u00c9N<\/p>\n<p>Salute sessuale tra giovani donne somale in Svezia: convivere con ideologie sessuali conflittuali determinate dalla cultura<\/p>\n<p>SARA JOHNSDOTTER E BRIGITTA ESS\u00c9N<\/p>\n<p>Indagine preliminare sulla sessualit\u00e0 di un gruppo di donne con mutilazione dei genitali Femminili (MGF) in assenza di complicanze a distanza<\/p>\n<p>LUCREZIA CATANIA, JOLE BALDARO-VERDE, SAULO SIRIGATTI, SILVIA CASALE, ABDULCADIR OMAR HUSSEN<\/p>\n<p>Studio preliminare sull&#8217;informazione e sulla sessualit\u00e0 di un campione di uomini a tradizione escissoria<\/p>\n<p>ROSA CECERE<\/p>\n<p><b>PARTE QUARTA : PROPOSTE<\/b><\/p>\n<p>Nascita e morte della proposta di un rito simbolico non dannoso<\/p>\n<p>LUCREZIA CATANIA E ABDULCADIR OMAR HUSSEN<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza IDIL in Europa: proposte di superamento delle mutilazioni dei genitali femminili<\/p>\n<p>MARIAN ISMAIL<\/p>\n<p>Una mappatura delle realt\u00e0 italiane<\/p>\n<p>GIORDANA FRANCIA<\/p>\n<p>APPENDICI<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza della Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell&#8217;Istituto Scientifico San Gallicano (IRCCS) di Roma<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza del Centro Regionale di Riferimento perla Prevenzioneela Curadelle Complicanze delle MGF dell&#8217;Ospedale Careggi di Firenze<\/p>\n<p>Organizzazioni e fonti<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A. 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