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Contesto: In Tigray dopo due anni di conflitto il sistema sanitario ha subito ingenti danni, il Ministero della Sanità calcola un 80% di strutture non utilizzabili perché distrutti o saccheggiati nelle apparecchiature mediche. Quindi la popolazione non ha la garanzia dell’assistenza sanitaria primaria e d’emergenza. Il nucleo d’emergenza del Ministero della Sanità ha monitorato le strutture tigrigne e deciso che le risorse del paese potranno supportare solo alcune strutture Ospedaliere, nelle città più grandi, come Mekelle, Adigrat. Mentre ha fatto appello agli aiuti internazionali e ai donatori privati per supportare la popolazione nelle differenti aree. Questo è emerso da incontri tra IISMAS e responsabile del Nucleo d’emergenza- Ministero della Salute nazionale dottor Nahom. È stato ripristinato il Tigray Health Bureau e le branche della Croce Rossa etiope, due entità con cui IISMAS ha già collaborato nel passato. Ma la nuova emergenza sono gli sfollati, provenienti soprattutto dal confine con il Sudan e con la regione dell’Amhara, in cui al momento è in corso un nuovo conflitto armato. Questi non hanno la prospettiva di ritornare alle loro case in tempi brevi (Fonti ufficiali parlano di 1 milione di profughi, prevalentemente dal Sudan, e di oltre 4 milioni di sfollati interni sul territorio etiope).

La situazione dei campi di sfollati, in cui sono soprattutto donne, bambini ed anziani, verificata in una missione della presidente IISMAS Carmen Bertolazzi e del direttore scientifico prof. Aldo Morrone, è tragica: mancanza di spazi, di servizi, carenza di cibo e di cure mediche. Ci sono molte donne che hanno subito violenza e che hanno bisogno di sostegno sanitario, anche specializzato. Tale situazione fa sì che molti tentino di trasferirsi ad Addis Abeba, ma già appaiono palesi segni di malnutrizione nella popolazione più vulnerabile che non ha accesso alle cure mediche e al cibo, in quanto non in regola con i documenti e impossibilitata a pagare i ticket e i farmaci

Sintesi del progetto: Il Progetto ha un duplice obiettivo e le attività proposte operano in campi diversi ma connessi.

1)       L’obiettivo di contribuire al ripristino delle strutture sanitarie, in particolare quante già sostenute in precedenza dall’ONG anche con il sostegno dei fondi OPM della Tavola Valdese, per garantire nuovamente l’accesso alle cure primarie e d’emergenza, in particolare gli interventi di pronto soccorso e l’assistenza a donne in gravidanza e a neonati, può essere raggiunto grazie a:

–  la fornitura alle strutture ospedaliere nei centri cittadini e nelle aree remote del Tigray sprovviste di alcuna opportunità di assistenza medica, di equipaggiamento clinico necessario per le visite, piccoli interventi, diagnostica di base, assistenza al parto. Le attrezzatture potranno essere acquistate nella capitale etiope Addis Abeba, in cui sono attive le attività di import/export di materiale sanitario. È già stato autorizzato l’eventuale trasporto interno di tale materiale dalle autorità governative e regionali con i costi a loro carico.

–         Organizzazione di seminari/incontri formativi /screening in Tigray a cura di esperti internazionali per rafforzare le competenze in campi specifici nell’ambito delle patologie post conflitti armati. La selezione dei partecipanti verrò effettuata in accordo con il Tigray Regional Health Bureau e le iniziative di screening gratuite per la popolazione serviranno come momenti di confronto clinico tra esperti internazionali e staff locale. Il progetto coprirà unicamente i costi di perdiem dei partecipati/staff locale (trasporto e vitto). Gli esperti internazionali saranno a carico di IISMAS

2)       Supportare e rafforzare dal punto di vista sanitario/sociale/economico le donne vittime del/dei conflitti in corso in Etiopia costrette a sfollare in altre aree e in particolare ad Addis Ababa nel tentativo di trovare sicurezza e sopravvivenza presso parenti e amici, o comunque presso campi di rifugiati o come senza dimora per le strade.  Una continuità di azioni viene previste anche per le donne, in particolare adolescenti e famiglie di bambine che hanno subito violenza in Tigray e che necessitano di un supporto medico, psicologico, sociale ed economico nel lungo percorso di riabilitazione e reintegrazione iniziato con il progetto OPM in corso. Durante il progetto in esecuzione è emersa le necessità di ricostruzioni plastiche chirurgiche da effettuarsi possibilmente in ospedali etiopi, in casi particolari in Italia. Questa attività sarà a carico di IISMAS.

Partner:

Associazione locale Sara Canizzaro Child Minders (SCCMA) www.saracenter.org
Tigray Health Bureau